Un elefante che trattiene il fiato

Prendo del tempo alla stesura canonica dell'articolo sui materiali e fornitori per una digressione, a mio avviso di certa importanza, che a sua volta ci darà la misura, la traiettoria di alcuni pensieri.


Durante il percorso di ricerca della carta più adatta al caso di Invernadero, mi sono imbattuta in una realtà estremamente affascinante: la Mohawk.

Un'azienda a conduzione familiare da quattro generazioni, che nel tempo si è distinta per l'innovazione nel settore manifatturiero della carta, e per la specifica, singolare attenzione all'ambiente. 

La carta con cui mi ha rapito è composta con scarti e materiali di riciclo del cotone, rimpastati e stesi per dar vita ad un nuovo foglio, in un ciclo produttivo alimentato esclusivamente con energie rinnovabili.

Perfetto dico io! Nessun albero abbattuto, niente prodotti chimici per i trattamenti, energia gestita meticolosamente. Un sito bellissimo. Ero sinceramente commossa.

Poi guardo dove sono, dove si trova questa splendida realtà. New York. - New York? Sbotta una parte di me! - Miseriaccia, troppo lontano. Dunque che fare? Mi metto in cerca di aziende che utilizzino un medesimo sistema produttivo di qua del continente, se non proprio in Italia, almeno in Europa. Niente.

A quel punto mi trovavo di fronte ad una scelta. Una scelta che - diciamolo pure - non è veramente una scelta.

Utilizzare una carta creata con un bassissimo impatto ambientale, che però, per arrivare fino nelle mie manine, avrebbe dovuto utilizzare del carburante per un areo di posta o per un transatlantico, inquinando quindi mari o cieli - che poi, son la stessa cosa; oppure sarebbe stato più opportuno - meno impattante per intenderci - abbattere degli alberi gestiti in modo oculato, e far fare meno strada su tir a quel foglio di carta?

Capite bene anche voi che questa non è una scelta. L'unica scelta che possiamo definire sostenibile è di non stampare le cartoline. 

Ora però c'è un fatto che, al di là della carta, all'oggi, mercoledì 15 luglio 2020, pone in scacco l'uomo per come lo conosciamo: non v'è azione compiuta al mondo che non abbia ripercussioni, la cui maggioranza negative, su ciò che ci circonda. Persino quando dormiamo produciamo anidride carbonica!

Di nuovo, che fare? 



Cerchiamo di essere il più leggeri possibili. Proviamo, onestamente, a lasciare l'impronta meno profonda, a trattenere il fiato mi vien da pensare, come a poterci a un tempo sollevare.

L'anima aiuta il corpo e in certi momenti lo solleva. È l'unico uccello che sostenga la sua gabbia. — Victor Hugo